giovedì, marzo 26

Nidi di spaghetti croccanti

Lo sappiamo tutti che il tempo ormai non è più amico di nessuno e quando si tratta di pensare al pranzo o alla cena ogni volta si cerca sempre qualcosa di veloce da preparare ma che sia al tempo stesso stuzzicante e sfizioso.
Questi spaghetti sono veramente facilissimi da realizzare e possono essere anche proposti per un pranzo di festa come la Pasqua che sta per arrivare.
 
Ingredienti per 4 persone

350 g di spaghettini
3 uova
200 g di fagiolini
1 spicchio d'aglio
60 g di pecorino romano grattugiato
olio extravergine d'oliva
sale e pepe

Pulite i fagiolini e fate cuocere in acqua salata bollente per circa 15-20 minuti finchè risultano ben teneri.
In un tegame fate rosolare l'aglio con 3 cucchiai di olio e fate saltare i fagiolini per un paio di minuti.
Lessate gli spaghetti al dente e versateli nel tegame con i fagiolini.
Insaporite con sale e pepe, sgusciate le uova e unitele agli spaghetti amalgamando a fuoco basso per un paio di minuti.
Ungete una teglia e arrotolate gli spaghetti aiutandovi con una forchetta in 4 nidi .
Cospargete abbondantemente con il pecorino e passate sotto il grill del forno per 5 minuti







Come rendere elegante e sofisticata la tavola di Pasqua - In collaborazione con Ferrero Rocher


Molti di voi ormai conoscono la mia passione nel decorare e nell'allestire la tavola, conoscete anche il mio grande amore per i fiori e la mia predilezione per tutto ciò che è vissuto.
La cura dei dettagli è fondamentale e vi posso assicurare che basta davvero poco per rendere tutto più speciale e unico.
Per quasi tutte le mie tavole utilizzo splendide tovaglie tramandate da mamma a figlia, tovaglie realizzate completamente a mano che donano quel tocco di bellezza antica, utilizzo sempre e dico sempre tovaglioli rigorosamente in lino o cotone resi ancora più eleganti da un nastro in raso e ovviamente posate in argento.
Mi piace giocare con tocchi di eleganza ma stemperare con qualche nota di semplicità come fiori freschi o semplicemente delle erbe aromatiche tipo il rosmarino o la lavanda in fiore.
Una tavola ben apparecchiata deve accoglierti e ammaliarti, deve ispirare freschezza e infonderti la gioia dello stare insieme e lo spirito della festa.
Per questa tavola ho deciso di realizzare qualcosa di romantico e dolce, ho puntato su colori primaverili e tenui e ho dato che tocco di eleganza con i FERRERO ROCHER.
Nei prossimi giorni vi mostrerò come decorare una tavola primaverile per un pranzo in giardino.
Invece voi come decorate e cosa non deve mai mancare sulla vostra tavola?








mercoledì, marzo 25

Polpette saporite

Le polpette sono sinonimo di cucina casalinga, sanno di buono e hanno quel tocco di semplicità che solo loro riescono a dare.
Mia nonna le preparava tutte le domeniche con il pane raffermo e ciuffetti di menta fresca.
Ricordo che appena le scolava dall'olio io ero lì pronta a mangiarle insieme a lei e quando poi le tuffava nel sugo di pomodoro diventavano ancora più buone.
Questa è una versione un pò più elaborata e con più ingredienti ma vi posso garantire che sono buonissime.
Provare per credere!


Ingredienti per 4 persone:

400 g di carne di vitello
200 g di cuori di carciofo
un limone
uno spicchio d'aglio
un cucchiaio di cipolla tritata
prezzemolo tritato
scorza di limone e arancia non trattati
una piccola baguette
farina
vino bianco secco
olio extravergine d'oliva
burro
sale e pepe


Pulite i carciofi,tagliateli a fettine e immergeteli in acqua con il succo di limone.
Sgocciolateli e stufateli per 5 minuti in un tegame con un cucchiaio d'olio,la cipolla,uno spicchio d'aglio e una manciata di prezzemolo.
Sminuzzateli e mescolateli alla carne, insaporite con un trito di aglio e un pò di prezzemolo tritato,la scorza degli agrumi, un pizzico di sale e una manciata di pepe.
Formate tante polpette e infarinatele.
Scaldate due cucchiai di olio e una noce di burro, rosolatele e bagnate con pochissimo vino e cuocete a fuoco basso finchè saranno dorate.
Servite caldissime.








martedì, marzo 24

Crostata ricotta e cioccolato

La prima volta che ho preparato questa crostata sapete quanto è durata? Neanche un giorno.
La sua croccantezza esterna e il suo cuore morbido vi conquisterà.
Solitamente la preparo quando ho la ricotta freschissima ed infatti la differenza si sente eccome se si sente.
Dato che la Pasqua si avvicina potete prepararla come dessert conquisterete tutti i vostri ospiti.

Ingredienti:
500 g di farina
150 g di zucchero
150 g di burro
2 uova
2 cucchiai di latte
Per il ripieno:
150 g di cioccolato fondente
500 g di ricotta freschissima

Preparate la pasta frolla mescolando tutti gli ingredienti e fate riposare in frigo per 1 ora.
Nel frattempo tritate finemente il cioccolato e mescolate insieme alla ricotta fino a ottenere una crema omogenea.
Stendete metà della pasta nella tortiera e versate la crema di ricotta distribuendola con cura anche sui bordi. Tirate la restante pasta e rivestite la torta.
Cuocete in forno a 180°C per 45 minuti.



lunedì, marzo 23

Torta al latte caldo


Il giorno della settimana che più preferisco è senza ombra di dubbio la domenica.
Mi sveglio sempre prima di tutti insieme ad Athena e mi piace preparare la colazione con tutta la calma e cura nei dettagli.
Solitamente preparo pancake o waffle ma molto spesso anche torte soffici e leggere proprio come questa torta al latte caldo.
E' davvero semplice e veloce da realizzare e se volete dormire mezz'ora in più potete prepararla al sabato sera prima di andare a letto così vi addormenterete con il suo dolce e gustoso profumo di vaniglia.

Ingredienti

3 uova
160 g di zucchero semolato
170 g di farina 00
1 bustina di lievito per dolci
130 ml di latte intero
60 g di burro
1 stecca di vaniglia
zucchero a velo

Montate le uova a temperatura ambiente con lo zucchero fino a ottenere un composto spumoso e gonfio. In un pentolino scaldate il burro con il latte facendo attenzione a non farlo bollire.
Aggiungete al composto di uova e zucchero la farina, i semini di vaniglia e il lievito.
Con molta delicatezza aggiungete il latte caldo mescolando dolcemente.
Imburrate e infarinate una tortiera di 22 cm e versateci l'impasto.
Cuocete in forno statico a 180° per 30 minuti.
Una volta cotta fatela raffreddare e cospargete di zucchero a velo





Tovaglioli: H&M
Alzatina: Ikea
Piatti: Maison Du Monde
Tazze: Pip Studio
Tovagliette: Maison Du Monde

venerdì, marzo 13

Torta langarola di nocciole

Nel corso del tempo, mentre le famiglie ricche riempivano tavole di ogni bontà, i contadini continuavano a cibarsi di zuppe di radici e polente di crusca.
Mi piace ascoltare le storie dei vecchietti del mio paese che con gli occhi lucidi mi raccontano storie di pranzi e cena intorno ad un tavolo di venti persone e un solo pentolone che doveva sfamare tutti i membri della famiglia.
Mia nonna mi ha fatto amare il pane cotto, l'acqua sale con le arance e il pane con aglio e pomodoro.
Se esiste una cosa che mi manda in bestia è dover gettare il cibo peggio ancora se per mia distrazione è scaduto.
Tempo fa comprai il libro di LISA CASALI , è il mio libro di cucina preferito per non parlare di lei che è la regina del risparmio alimentare.
Da quel libro ho imparato un sacco di cose per evitare sprechi inutili, non potete non averlo nella vostra cucina.
Io credo che in cucina un misero e povero alimento può rendere unico un piatto e può essere mille volte più buono di una coppa di caviale, ostriche e Champagne.
Ricordo quando da piccola in campagna raccoglievo con mia nonna radici li liquirizia, cime di rape selvatiche, barba di frate, tarassaco e lumache.
Venivano fuori piatti che la loro bontà non ha nulla da invidiare ad un piatto di uno chef stellato.
La ricetta di questa torta delle Langhe è un regalo prezioso di una dolce nonnina conosciuta qualche tempo fa in una cascina.
Una SIGNORA di quasi 80 anni che tutte le mattine aiuta il marito e i figli a portare avanti la loro azienda di famiglia.

TORTA DI NOCCIOLE
dosi per 5 persone

3 uova
1 cucchiaio di lievito
100 g di burro
200 g di farina di grano 
150g di nocciole delle Langhe
200 g di zucchero
1 cucchiaio di olio
1 tazzina di latte

Prendete un cucchiaio di lievito, aggiungete le uova, il burro, la farina, le nocciole tostate e tritate finemente, lo zucchero, l'olio e il latte.
Sbattete il tutto e quando è ben amalgamato,versatelo in una tortiera e fate cuocere in forno 35 minuti.






Servizio di piatti PIP STUDIO

giovedì, marzo 12

Diventare mamma

E' la prima volta che dedico al mio blog un post che non riguarda una torta o un piatto di pasta, il mio blog è un diario dove scrivo di emozioni legati alla cucina ma anche al cuore.
Oggi voglio scrivere di sentimenti,di forti emozioni, di paure e di gioie legate alla parole MAMMA.
Sono già trascorsi 5 mesi da quando sono diventata mamma e il tempo insieme a lui mi sembra che sia come olio tra le dita.
Avrei voluto essere mamma prima di questi 5 mesi perchè ho imparato a vivere per davvero e a guardare la vita con più leggerezza proprio come fanno i bambini.
Ricordo ancora come se fosse ieri quando per la prima volta ti stringevo fra le mie braccia, ricordo il mio cuore che batteva così forte, la bocca tremolante e l'unica cosa che sono riuscita a dirti è stato: GRAZIE.
La gravidanza mi ha cambiata, diventare madre mi ha plasmato il cuore e solo oggi do la giusta misura alle cose.
Non mi arrabbio se alle 11 sono ancora in pigiama nel letto con te a coccolarci e a farci il solletico al pancino ma cerco di vivermi quel momento in pieno perchè so che quel momento non tornerà più.
Non mi affliggo se per tre mesi non compro nulla per me ma solo tutine, pannolini e pigiamini.
Non passo giornate intere nel bagno a spalmarmi creme idratanti e a farmi maschere di bellezza ma la doccia ora la faccio in 10 minuti perchè non vedo l'ora di metterti la giacca e portarti a esplorare il mondo.
Non importa se sono stanca perchè mi dedico a te tutto il giorno da sola ma sono felicissima perchè è sempre stato il mio desiderio più grande.
L'unica cosa che può contenere la parola per sempre è solo un figlio.
Tu sei il dono più prezioso che il cielo potesse farmi e per questo non smetterò mai di ringraziarlo.
Sapete qual'è la domanda che spesso faccio alle mamme?
"Qual'è la cosa che più ti è rimasta dentro e che non dimenticherai mai da quando sei mamma".
Voi cosa rispondereste?
La mia risposta è: il 28 settembre 2014 quando per un attimo ho immaginato di potermene andare senza poter abbracciare per l'ultima volta mia figlio.
La mia paura era così grande che i dolori strazianti, le facce disperate dei medici e delle ostetriche erano nulla in confronto.
Forse quel giorno ho capito tante cose della vita che prima ti da ma che da un momento all'altro può toglierti tutto.
Nella mia testa passavano una serie di immagini che avevo vissuto nella mia vita di cui mi pentivo e mi son detta: "Tea se ce la farai dovrai vedere la vita con occhi diversi e accettare ma soprattutto ringraziare ogni giorno di essere dove sei".
Scrivo queste righe con le mani tremolanti perchè è un ricordo così vivo che mi fa tanto male.
Ricordo gli occhi di mia mamma, lei che è sempre stata la donna più forte della famiglia, lei che ha sempre dato coraggio e forza a tutti in quei giorni ero che io che le tenevo la mano e le dicevo: "mamma vedrai ce la farò, lo devo a Gregorio".
Non voglio entrare nei dettagli o spiegarvi cosa mi sia accaduto quel 28 settembre 2014 ma quello che voglio dirvi è che nonostante ciò che vi ho raccontato diventare mamma è la cosa più bella che mi sia capitata e che nonostante tutto ripeterei la mia esperienza altri mille mila volte.
Quello che un figlio può donare è qualcosa che va oltre le parole, oltre ai gesti e oltre le emozioni.
Lui è, sarà ed è stata, proprio come in quella notte del 28 settembre, la mia sola e unica forza.
 Ti voglio bene mio piccolo grande uomo.